Design che respira: dalla rivoluzione di Pesce alla visione di Mad in Italy

Nel 1969, mentre il mondo osservava la Luna, l'architetto Gaetano Pesce stava reinventando la Terra (e il soggiorno). La sua poltrona UP5 era più di un semplice oggetto; era un miracolo fisico: consegnata sotto vuoto, "nasceva" nel momento in cui il sigillo si rompe, espandendosi attraverso l'aspirazione dell'aria. Un pezzo di design radicale che sfidava la logica del montaggio per farsi manifesto.

Oggi, quella stessa audacia italiana rivive in un ambito inaspettato: l’esposizione dell’ottica.

L'intuizione di Alessandro De Vecchi

Riprendendo il concetto di Pesce, Alessandro De Vecchi, ha applicato la magia del sottovuoto al nuovo display Mad in Italy. Non si tratta solo di estetica, ma di un profondo legame con le radici del design funzionale e provocatorio del nostro Paese.

Proprio come la "Mamma" di Pesce si liberava dalle catene del volume, il display Mad in Italy sfida gli sprechi della logistica moderna.

 

La Bellezza della Sostenibilità

Il passaggio dal solido al compresso non è solo un omaggio artistico, ma un atto di responsabilità verso il pianeta:

  • Radici Italiane: Un tributo all'ingegno che ha reso il "Made in Italy" sinonimo di soluzioni fuori dagli schemi.

  • Efficienza Radicale: Grazie alla tecnologia del sottovuoto, il volume del display viene ridotto dell'80%.

  • Respiro per l'Ambiente: Meno spazio occupato significa meno viaggi, meno mezzi su strada e una drastica riduzione delle emissioni di CO2.

Un Manifesto da Indossare (e Esporre)

Se per Pesce il sottovuoto era un modo per liberare l’arte dalle istruzioni di montaggio, per Mad in Italy è il modo di liberare il futuro dal peso del superfluo.

Una scatola piatta. Un sigillo che si rompe. Un design che prende forma. Esporre gli occhiali Mad in Italy non significa solo mostrare un prodotto, ma portare in negozio un pezzo di storia del design che guarda avanti, dove l'unico "ingombro" rimasto è quello della bellezza.

-Team Mad